La voce de La Stampa
Il vino era di media qualità. Ma in un impianto industriale di imbottigliamento di Canelli sarebbe stato trasformato con l’utilizzo di aromi, sciroppi e coloranti in falso Tignanello, Sassicaia, Amarone della Valpolicella, Sito Moresco e altri prodotti pregiati. Le bottiglie, secondo le accuse, sarebbero poi state chiuse con capsule con marchi e loghi contraffatti di importanti aziende vinicole di varie Regioni italiane.